martedì 22 dicembre 2015

Recensione "Max"

MAX

Protagonista di questo film del 2015,è il cane addestrato per il combattimento di nome Max.
Utilizzato in battaglia,per sventare situazioni di pericolo,il pastore Tedesco, guarda le spalle
al soldato americano Kyle Wincott e alla sua squadra.
Quando durante un scontro a fuoco il soldato viene a mancare,Max si trova senza un compagno
di vita e senza un mestiere,vista la sua indole diventata troppo ingestibile dopo la morte del soldato.
Ormai rassegnati alla sua soppressione i marine optano per un ultima possibilità,lasciare che max continui la sua vita sotto lo sguardo attento della famiglia di Kyle.

Il cane si viene a trovare in una condizione completamente diversa,la tranquillità  di un giardino di una piccola cittadina lo portano ben lontano dalle zone di guerra,ma la diffidenza nelle persone che lo circondano e la paura dei forti rumori,lo rendono comunque un cane dal carattere ostile.

Solo il fratello di Kyle,Justin , sembra intaccare la scorsa dura del cane ,è grazie all'aiuto dell'amica Carmen,renderanno di nuovo Max il cane che tanto suo fratello amava.

Ma la pace non sembra aver ancora colmato il cuore del cane.Il ritorno di un soldato che combatteva al fianco di Kyle e la crescente ostilità del padre di Justin nei confronti di Max,vista l'apparente confessione di questo suddetto militare che attribuirebbe la morte di Kyle ad uno scatto d'ira del cane,mettono nuovamente in grave pericolo la vita dello stesso.

Ma Justin sembra ormai conoscere troppo bene Max per considerarlo responsabile,e inizierà ad indagare sul militare,tornato in patria sotto congedo per un presunto ferimento dovuto ad una mina.
Le indagine porteranno a scoprire particolari ben più pericolosi di quello che justin può gestire.
Ma avrà sempre al suo fianco il suo fedele amico e compagno.

Spesso non ci rendiamo conto di quanto la presenza di un animale possa condizionare il legame simbiontico tra due specie.
Max è un cane che sembra avere un destino ormai segnato,è immerso in un forte sentimento di paura e solitudine che lo rendono inavvicinabile e trova in Justin,fratello minore di Kyle una nuova guida,una persona a cui donare la propria fiducia.
Questo legame è la testimonianza di quanto forte possa essere il reale legame tra due specie ben diverse tra di loro,ma unite da qualcosa più forte del semplice rispetto,da un amicizia basata sulla fiducia.
Il film potrebbe essere considerato un' "avventura per ragazzi",ma in alcuni ambiti tratta di problematiche molto attuali,si veda la guerra e l'uso improprio delle armi all'interno dello stato americano.
Sviluppa una storia sensata e adatta a chi ama gli amici a quattro zampe,dimostrando la forza di questo sentimento che nasce anche nelle situazione più complicate.
Un incipit decisamente molto triste si sviluppa nella speranza che vi sia qualcosa di migliore,proprio dietro l'angolo,in questo caso,appena dietro la porta che da sul giardino.
Essendo un amante degli animali, non apprezzo molto volentieri l'uso che degli stessi viene fatto in guerra, ma ne riconosco l'utilità nei momenti in cui la vita di una persona è in pericolo,
e il coraggio di questi angeli a quattro zampe che sono disposti a tutto pur di aiutare chi ne ha bisogno.



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Recensione Mission Impossible: Rogue Nation

Mission Impossible :Rogue Nation

Al quinto film della serie,Tom Cruise si trova ancora a combattere ai servizi dell'IMF (impossible mission Force).
L'agente Ethan Hant, dopo aver sventato un attacco missilistico nucleare, si trova a fare i conti con una nuova società terroristica chiamata "il sindacato" che fin da subito fa la sua comparsa dopo essersi infiltrata nell'IMF e averne provocato il discioglimento a favore del intervento della sola CIA.
Questo porterà Ethan e i suoi colleghi a lavorare da fuggitivi nello strenuo intento di debellare il sindacato.Con l'aiuto di una donna,ex agente dei servizi segreti britannici,Ethan riuscirà a dare un volto al capo di questa organizzazione:Ex Agente britannico anch'esso,Janik Vinter,soprannominato il dottore delle ossa,il cui unico scopo è portare il terrore nelle menti degli uomini politici che lo hanno creato.
Riuscirà il nostro agente a salvare di nuovo il mondo contro questa nuova minaccia ,in una nuova missione impossibile.

Azione al cardiopalma,e inseguimenti tra le vie piu strette di alcune delle città mondiali più importanti.
Fin da subito troviamo Tom Cruise attaccato alla paratia esterna di un aereo in decollo,motivo per il quale,il mancato utilizzo di controfigura ne fa un attore dal coraggio molto evidente.
L'ennesima sfida contro il cattivo di turno,è il perfetto sottofondo del classico film di azione.
Cattivo che non esce mai dalla sua parte di pericolosissimo killer disposto a tutto pur di realizzare i suoi piani malvagi,e riuscirete ad odiarlo con tutto il vostro cuore.
I proiettili volano come fiocchi di neve in un inverno russo e la classica presenza della ragazza/donna di cui l'agente diventa ala di protezione,nonostante i suoi doppi giochi,sono ormai classica caratterizzazione di questi film, in cui i toni non calano mai.I momenti di stallo sono praticamente nulli.
Se vi piacciono gli intrighi politici,l'eterna lotta tra il bene e il male e salvataggi da ultimo secondo,questo film potrebbe piacevolmente interessarvi.
Probabilmente non al primo posto della serie,ma interessante comunque anche tenendo conto dell'avanzare dell' eta di Tom,che nonostante il presentarsi dei vari acciacchi dovuti all'età,
non smette di trasmettere spettacolarità nelle sue missioni impossibili

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domenica 20 dicembre 2015

"Le Corbusier" tour!

Ciao a tutti!!!
Oggi battezziamo la rubrica "Art & Architecture" con un magnifico tour tra le opere di Le Corbusier a Parigi e dintorni. Ma chi è questo Le Corbusier?
Il suo vero nome è Charles-Edouard Jeanneret-Gris, nato il 6 ottobre 1887 e morto il 27 agosto nel 1965. E' un architetto di fama mondiale, ha reinventato l'architettura con i suoi 5 punti ovvero:
-Tetto Giardino
-Pianta Libera
-Pilotis
-Facciata libera
-Finestre in lunghezza.
E per non bastare ha dato vita al "Modulor", un modulo per misurare gli spazi basato sul corpo umano. Insomma un vero genio dei suoi tempi!
Ma tornando a noi e al mio giro turistico. Era l'8 dicembre, in Italia tutti a casa, mentre in Francia  era un giorno lavorativo. Tuttavia, la mia voglia, o meglio, non voglia di andare all'università mi ha portato a decidere di fare un tour tra le varie opere di Le Corbusier per Parigi. Quindi, nonostante ritardi dei treni, sono finalmente riuscita ad arrivare alla mia prima tappa!

Tappa 1. Maison du Brésil
Presa la Rer B, fermata Cité Universitaire. Ti ritrovi in un altro mondo, palazzi di tutte le architetture del mondo con di fronte un giardino in cui passare una splendida mattinata a leggere un libro... Ma ahimé, il tempo chiama e quindi si prosegue verso la Maison du Brésil, situata un po' in disparte, quasi invisibile vista dall'interno, sta praticamente alla fine della Cité Universitaire. Si trova molto vicino a quella italiana, color rosa con delle colonne e capitelli sparsi, per farvi capire il genere di cose che si trovano. Lo stile di Le Corbusier qui fa da padrone, nel vero senso del termine, è inconfondibile. Insomma, non sto qui a farvi una lezione di architettura... 


Tappa 2.Cité de refuge
 Ed eccoci qui, scesa alla fermata Bibliothèque François Mitterand e ti sembra di stare in un altro paese, davvero. E' un quartiere di Parigi sorprendente, palazzi vetrati, torri, alloggi sociali ( tra cui vi segnalo quello di Hamonic & Masson) e quant'altro. Inizia quindi la mia ricerca per questa nuova opera... Insomma, non è stato per niente facile trovarla, non perché fosse lontana, ma stavano facendo dei lavori lungo la strada che mi ci avrebbe portata diretta secondo i miei piani. E invece niente, ho dovuto fare un giro assurdo, perdermi tra le varie stradine e alla fine trovarmi davanti un edificio in lunghezza bianco. Giuro che stavo andando oltre se non avessi girato lo sguardo e avessi visto i tipici colori primari usati da Le Corbusier. Due facciate, quella posteriore e quella anteriore,  completamente diverse. Quindi aprite gli occhi, la Cité de refuge è proprio dietro l'angolo...

Tappa 3. Ville Savoye
Allora se siete architetti, futuri architetti, interessati all'architettura, fan di Le Corbusier e vi trovate a Parigi per parecchi giorni non potete fare una scappatella a vedere Ville Savoye. Ci si mette mezza giornata circa tra viaggio e visita. Perché purtroppo si trova a Poissy, quindi vi dovete fare un bel tragitto di treno (RER A, Poissy è uno dei capolinea), prendere un bus che vi lascia praticamente davanti e poi, bhe, non vi resta che godervi "l'opera sintesi" dei 5 punti dell'architettura. 






Insomma, spero che anche voi abbiate la possibilità di perdervi per le vie di Parigi e dintorni, per vedere queste meraviglie.. Se volete altre informazioni, non esitate a chiedere, ho cercato di riassumere il più possibile. Ahh, ci sarebbe anche Maison la Roche a Parigi, ma purtroppo grazie ai ritardi dei treni, quel giorno non ho fatto in tempo a vedere, sarà per la prossima!

L'architettura è un fatto d'arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l'Architettura è per commuovere.

domenica 6 dicembre 2015

Recensione "Cujo"

Titolo: Cujo
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Anno Pubblicazione: 1992 (Italia)
Numero pagine:376
Genere: Horror
Trama
A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna, finché una notte il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? È forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?
Recensione
Cujo è un tenero San Bernardo di quasi 100 kg che appartiene alla famiglia dei Camber, docile, disposto ad ubbidire agli ordini e anche a farsi cavalcare da un piccolo bambino di nome Tad. Ma raramente le cose proseguono per il verso giusto, e in questo libro più degli altri che ho letto di Stephen King, il vero "mostro" è il Fato. Quel Fato maledetto che fa si che in un giorno qualunque, mentre Cujo inseguiva un coniglio, finisse nel posto sbagliato al momento sbagliato facendosi  mordere da un pipistrello idrofobo. Lo stesso Fato che tira i fili di tutta la storia, dalla vincita alla lotteria della signora Camber, al viaggio di lavoro di Vic (padre di Tad), al guasto alla macchina di Donna (madre di Tad), alla pazzia di Steve Kemp ecc... Tutta la storia non è che un insieme di brutte coincidenze, in cui emerge il tentativo disperato di Cujo di resistere alla malattia, la povera vittima che alla fine, inevitabilmente, si trasforma in carnefice. 

Ma alla fine, siamo davvero sicura che sia colpa del Fato? Che magari, non ci sia qualcun altro che abbia voluto che accadesse tutto ciò, magari un certo Frank Dodd?
Magari qualcuno ha già sentito parlare di lui... 
Stephen King è stato tremendamente abile a descrivere ogni singolo pensiero di tutti i personaggi, persino quelli del cane. Abile, a tal punto che ti spinge a leggere pagina dopo pagina con i suoi continui richiami al futuro, ("e quella sarebbe stata l'ultima volta che lo avrebbe visto vivo") con le storie che si avviluppano una sull'altra. Quando si legge questo libro, è come vedere un film, è talmente chiaro nella sua esposizione, che le immagini ti si formano nella mente e riesci a distinguere perfettamente le vicende che accadono...

"Era tutta una bugia. Il mondo era pieno di mostri e non c'era niente che potesse impedirgli di mordere gli innocenti e gli incauti."
Valutazione:

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Oni e Giri

Vi presentiamo i nostri nuovi compagni di viaggio!! Oni e Giri ci accompagneranno per le valutazioni dei libri e dei film che recensiamo!! Disegnati da N. quindi PROPRIETA' PRVATA!


                                               Oni   

                                                  Giri

sabato 5 dicembre 2015

citazioni al di là dei sogni

Al di là dei sogni


-"Mi dispiace per tutto quello che non potrò mai darti .Non ti comprerò mai un hamburger gigante a quattro piani.Niente super mega!Non ti farò mai sorridere.Volevo solo invecchiare insieme a te, come due vecchie tartarughe che ridono contandosi a vicenda le rughe al capolinea, sul lago del tuo dipinto.Quello era il nostro paradiso.Abbiamo molto da perdere: libri,pisolini ,bacini e litigi.Oh ,Dio, ne abbiamo avuto di straordinari, dei quali ti ringrazio.
E grazie per ogni gesto gentile, grazie per i nostri figli, per la prima volta che li ho visti, per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te...per la tua forza...per la tua dolcezza...per come eri e per come sei, per come ho sempre desiderato toccarti.Dio ,eri tutta la mia vita.E ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te.Specialmente questa!."
  
-"Non arrenderti mai!"

-"A volte quando si vince,si perde"

-"la gente spesso definisce impossibile cose che semplicemente non ha mai visto"

-"tutta la vita sulla terra e qui, è solo un battito del cuore, e poi saremo di nuovo tutti riuniti"

-"qui non si tratta di capire,qui si tratta di non arrendersi"

-"Albert:Con Annie c'è stato un lungo corteggiamento?
Chris:No, veramente no. Ci siamo trovati subito come due..
Albert: spiriti affini.E' estremamente raro.Come dire anime gemelle sulla stessa lunghezza d'onda."




Oblivion

Oblivion

Film del 2013, girato da Joseph Kosinski porta in un pianeta terra post guerra nucleare le vicende di un Tom Cruise ormai unico superstite, insieme alla compagna di missione, sul pianeta terra.
I due lavorano ad un piano di recupero ,da parte di speciali turbine, dell'acqua marina utile al mantenimento della colonia spaziale in orbita sopra la terra, il Tet.
Il compito di Jack Harper è quello di mantenere in funzione i droni, posti a sicurezza delle trivelle, ormai condizionate dai continui sabotaggi da parte di una razza aliena, gli scavengers( responsabili dell'inizio della guerra nucleare).
Le giornate che si susseguono avvicinano sempre più i due militari alla loro estrazione per una vita sulla colonia, ma nelle notti di sonno, una serie di sogni, sembrano portare alla mente di Jack immagini relative alla sua vita prima dell'invasione aliena.
Una misteriosa ragazza che sembra essere stata importante per lui, non è mai estranea ai suoi pensieri e fa scaturire in lui una certa curiosità e un senso di attaccamento alla sua identità di terrestre.
Parere che non trova altresi d'accordo la compagna Victoria che ormai conta i secondi alla fine della missione.
A scuotere l'andamento,più o meno monotono delle giornate, l'esplosione di una della turbine,un incontro con gli Scavengers e la misteriosa caduta sulla terra di una vecchia astronave ormai data per dispersa, ribaltano le carte in tavola instaurando nella mente di Jack dubbi e ricordi ormai sempre più nitidi.
In un futuro in cui il mondo ha perso la sua identità,diventa difficile voler abbandonare le proprie radici.
Al tempo stesso la solitudine ti pone di fronte ad una serie di interrogativi: cosa ne è della tua vita?chi sono i tuoi amici?E' giusto sperare per qualcosa? e infine cosa ne è dei nostri ricordi?

Tom Cruise si pone in questo film nel ruolo del cosiddetto meccanico,ultimo baluardo di un'umanità ormai quasi estinta.
Il film inizia a vicende già accadute,e in uno scenario che poca speranza lascia al pianeta terra.
Ci si trova a sostenere Jack Harper contro la minaccia di questa "razza aliena".
Iniziando con toni molto tranquilli, si è spinti poi dalla curiosità di capire quanto i sogni del protagonista siano veramente reali.
Spesso schierando la propria persona a favore dell'indole molto umana di Jack contro la totale mancanza di speranze per la terra di Victoria.
La storia non è scontata,non la classica storia fantascientifica ,della serie "salviamo il pianeta da un asteroide".Nasconde moltissimi particolari che si vanno via via evolvendo fino a dei veri e propri colpi di scena, che rivelano il vero andamento degli eventi relativi alla guerra nucleare.
Se vi aspettate alieni con grandi occhioni e le antenne,troverete invece un Morgan Freeman, posto a messia di un numeroso gruppo di superstiti.
E rimarrete sorpresi nel scoprire i ruoli di alcuni personaggi,che cambiano completamente volto con il proseguire degli eventi.
Il finale probabilmente pecca un po' di originalità,o forse non è proprio come lo si desidera,ma non mi sento neanche di eclissare un film esclusivamente basandomi su questo aspetto.
Buona l'interpretazione da parte degli attori,e le scenografie post guerra nucleare sono a mio parere ben studiate e strutturate.Un po' meno piacevoli alcuni aspetti caratterizzanti alcuni personaggi.Ma condito da una colonna sonora molto particolare e a tratti anche molto piacevole. Oblivion rientra nei film ai tema fantascientifico a cui dedicare un paio di ore in una serata priva di impegni.



Valutazione:

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Si alza il vento

Si alza il vento

Film d’animazione del regista visionario Hayao Miyazaki e prodotto dallo studio Ghibli nel 2013.
Concentra la sua trama sulla vita di jirò Horikosci, un giovane promettente ingegnere aeronautico che visto il periodo in cui si trova a lavorare, a cavallo delle due guerre mondiali, sarà messo a capo della progettazione di alcuni aerei da combattimento ,tra cui il famosissimo “zero”, protagonista ,suo malgrado, dell'attacco a Pearl Harbor.
Il suo talento indurrà molti successi e le sue capacità lo renderanno in grado di realizzare aerei meravigliosi, ma lasciando in lui la consapevolezza di una perfezione difficilmente raggiungibile. Vedrà in un personaggio, tale ingegnere Caproni ,di origine italiana , la sua guida spirituale e morale, tramite la quale, egli capirà l’importanza di costruire aerei, seppur nella consapevolezza di non poterne mai veramente pilotare uno (vista la prematura miopia di Jirò che non lo rende idoneo alla guida di tali velivoli).
La vita di cantiere sarà pero accompagnata dalla presenza di una giovane ragazza che per incontri casuali (o come spesso si fa allusione nel film, grazie ad un mistico potere derivante dal vento) diventerà la sua compagna per la vita.
La giovane Nahoko sarà per lui, non solo una moglie ma una fonte di ispirazione, incoraggiandolo nei momenti di sconforto e accompagnandolo nelle lunghe ore di lavoro.
Sarà la malattia, che affligge la giovane ragazza a rendere il legame della giovane coppia ancora più forte, a tal punto da riuscir quasi a nascondere un aspetto così negativo.
Ma si può guarire grazie all'amore? E un talentuoso ragazzo può realizzare un sogno tanto ambizioso, quando pericolosamente affine ad un conflitto bellico?

Se volete scoprirlo vedetevi questo film.


Una pellicola che a mio modesto parere, terrà con il naso attaccato allo schermo molti ragazzi/e che si affacciano al mondo dell’animazione.
I disegni, ormai noti, del regista rendono l’intera storia, un interessante susseguirsi di cultura e vita quotidiana di un meraviglioso paese, quale è il Giappone.
La storia nonostante flashback e varie peregrinazioni non risulta mai calare i toni, ne perdersi in parentesi noiose.
Nell'intera vita di Jirò, un ragazzo, può rivedere se stesso, in giovane età, con milioni di progetti in testa e la voglia di chi potrebbe spostare le montagne.
Vi dico la sincera verità quando affermo di aver trovato in questo film, forse un insieme di emozioni e di curiosità che non mi sarei mai aspettato, approcciandomi solo adesso ai film del suddetto regista.
Sono rimasto quindi piacevolmente sorpreso di quando un film d’animazione come questo possa darti tanto a livello di crescita culturale e morale e consiglio a chiunque voglia vedere una storia di sognatori, di romanticismo, di ambizione di non perdersi “si alza il vento” che anche nei momenti in cui la tristezza potrebbe avere la meglio ti spinge a trovare la forza di vivere.


Come trasmesso dal film mi sento di citare questa frase

                                                                                      “si alza il vento ,bisogna tentare di vivere”

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venerdì 4 dicembre 2015

Il Corvo



-"Madre è il nome Dio sulle lebbra e sui cuori di tutti i nostri figli"

-"It can't rain all the time / Non può piovere per sempre"

-"Un palazzo viene dato alle fiamme,tutto ciò che ne rimane è cenere.Prima pensavo che valesse per ogni cosa:famiglia,amici,sentimenti.Ora so che se l'amore è vero amore nessuno potrà dividere cue persone che sono fatte per rimanere insieme."

-Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti.A volte però accadevano cose talmente orribili,tristi e dolorose Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti.A volte però accadevano cose talmente orribili,tristi e dolorose che l'anima non poteva riposa.Cosi a volte,ma solo a volte,il corvo riportava indietro l'anima perchè rimettesse le cose apposto."

Tutto Torna


-Adesso so che non esistono cose che non vanno. Le cose tutte, anche quelle che si tengono in pugno, vanno come devono andare, il problema è imparare ad aprire le mani.

-E' difficile coincidere con lo spazio nel quale proviamo a inserirci: solo chi manca può riempire il vuoto che ha lasciato.

- Fuori piove e tu sei la persona con cui voglio guardare fuori quando fuori piove

.-M'intuisci anche da lontanissimo. Come hai fatto? Mi chiedo ogni volta che capisci qualcosa che faccio di tutto per non farti capire.

- Mi avevano detto che il passato condiziona il futuro, ma non mi avevano mai detto che vale anche il contrario: il futuro riscrive il passato, come l'ultima pagina di un romanzo trasfigura tutto quello che è stato letto a tal punto che a volte è necessario rileggere. Stai riscrivendo il passato, Antonia, sei arrivata e ci sei sempre stata.

-Sai Diego, ho paura che un giorno dopo esserci tanto mancati, ci chiederemo se potevamo fare qualcosa concretamente invece di mancarci senza fare niente.

-Non voglio essere migliore per qualcuno che non sei tu. 

Erri de Luca




Enrico de Luca è nato il 20 maggio 1950 a Napoli. Il suo nome gli derivò da quello dello zio Harry, di cui è l'italianizzazione. Fece gli studi al Liceo classico Umberto I; nel 1968, a diciotto anni, andò a Roma e aderì a Lotta Continua.Svolse per vivere molti mestieri manuali, in Italia e all'estero, fu operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Fu operaio in fabbrica, muratore a Napoli dopo il terremoto, muratore in Francia, volontario in Africa, Tanzania, dove contrasse la malaria, operaio di rampa in aeroporto a Catania, muratore a Milano e a Roma, fino al'97. Durante la guerra della ex Jugoslavia fece l'autista di convogli umanitari. Nel 1999 fu a Belgrado durante il periodo dei bombardamenti della NATO. Studiò da autodidatta diverse lingue, tra cui il russo, lo swahili, lo yiddish e l'ebraico antico, da questa lingua tradusse alcuni testi della Bibbia.La pubblicazione, come scrittore, del suo primo romanzo Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli, fu solo nel 1989, quando aveva quasi quarant'anni.Nel 2011 ha creato la Fondazione Erri De Luca con finalità culturali e sociali , attraverso gli strumenti comunicativi delle diverse discipline artistiche. Tra gli archivi culturali, messi a disposizione dalla fondazione per la consultazione, c'è anche quello del giornale Lotta Continua che è consultabile tramite web.



Bibliografia


-Non ora, non qui, 1989.
-Odorato e Gusto, 1990,-Lettere a Francesca,990
-Una nuvola come tappeto,1991. -La città non rispose, in Italiana. Antologia dei nuovi narratori, 1991.
-Aceto, arcobaleno, 1992.
-I colpi dei sensi, 1993.
-In alto a sinistra, 1994.
-Prove di risposta,1994
-Pianoterra, 1995.
-Il cronista scalzo e altri scritti, 1996
-Alzaia,1997.
-Ora prima, 1997.
-Come noi coi fantasmi. Lettere sull'anno sessantottesimo del secolo tra due che erano giovani in tempo, con Angelo Bolaffi, 1998.
-Tu, mio, 1998.
-Tre cavalli, 1999.
-Cattività, con Marco Delogu, 1999.
-Tufo, 1999
-Un papavero rosso all'occhiello senza coglierne il fiore, 2000
-Elogio del massimo timore. Il salmo secondo, 2000.
-Montedidio, 2001.
-Altre prove di risposta, 2002.
-Lettere da una città bruciata, 2002.
-Nocciolo d'oliva, 2002.
-Il contrario di uno, 2003.
-Misteri romani. 22 racconti inediti. Le storie più affascinanti e inquietanti della città, con altri,2004
-Precipitazioni, 2004
-Mestieri all'aria aperta. Pastori e pescatori nell'Antico e nel Nuovo Testamento, con Gennaro Matino, 2004.
-Immanifestazione. Roma, 15 febbraio 2003, 2005.
-Chisciottimista, 2005.
-Sulla traccia di Nives, 2005.
-In nome della madre, 2006.
-Napolide', 2006.
-Una storia ordinaria, in Interni romani,2006
-Sottosopra. Alture dell'Antico e del Nuovo Testamento, con Gennaro Matino,2007.
-Lettere fraterne, con Izet Sarajlić,2007.
-L'isola è una conchiglia. Racconti, 2008.
-Senza sapere invece,2008.
-Almeno 5, con Gennaro Matino, 2008.
-Il cielo in una stalla, 2008.
-Il giorno prima della felicità, 2009.
-Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura),2009.
-Penultime notizie circa Ieshu/Gesù, 2009.
-Il peso della farfalla, 2009.
-Tu non c'eri. Scrittura per scene, 2010.
-Le rivolte inestirpabili, con Danilo De Marco, 2010.
-E disse, 2011.
-Le sante dello scandalo, 2011.
-I pesci non chiudono gli occhi, 2011.
-Il turno di notte lo fanno le stelle, 2012.
-A piedi, in bicicletta, con Fabio Pierangeli, 2012.
-Il torto del soldato, 2012.
-La doppia vita dei numeri, 2012.
-Ti sembra il Caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo, 2013.
-Storia di Irene, 2013.
-La musica provata, 2014.
-Prefazione a Sotto il cielo di Lampedusa,2014
-La parola contraria, 2015.
-Il più e il meno, 2015.

Uscite Dicembre 2015

3 dicembre 2015

L'ombra della montagna- Gregory D.Roberts

L'ombra della montagna è una storia appassionante, di una commovente umanità, ambientata tra gli slum di Bombay e i villaggi sperduti dello Sri Lanka, tra la Germania e l'Italia. Un romanzo epico in cui Roberts intreccia con maestria speranza, amore, fede e redenzione, per una vicenda che toccherà di nuovo la mente e il cuore di tutti i lettori.





4 dicembre 2015

L'anno della grande nevicata- Gianni Lorenzi
Stefano Papini, responsabile marketing presso una grande azienda, una vita normale, a tratti noiosa, la solita sera dopo-lavoro al solito bar. Una sera come le altre. Pare. Quando la sua attenzione viene attirata da una suoneria di cellulare uguale alla sua. A rispondere a quel telefono è una donna. Da qui in poi, si intreccia una trama sentimentale che diventa, in un secondo tempo, un noir, svelando, nell'esposizione del racconto, che il protagonista è quasi una comparsa, mentre il novelliere diventa il personaggio principale, intento a elucubrare congetture e teorie, postillando mordacemente impressioni e pensieri. Una scrittura creativa che guarnisce l'intero racconto, divertendo, intrattenendo e appassionando il lettore. Un romanzo ironico e ricco di colpi di scena.

10 dicembre 2015 

Al diavolo i buoni propositi- Olivia Dade
La bibliotecaria Penny Callahan potrebbe scrivere un bestseller sulle relazioni finite male a causa di individui bugiardi e traditori, per questo ha deciso: per i prossimi dodici mesi si terrà alla larga dagli uomini. Deve solo uscire incolume dalla serata per single organizzata della biblioteca per Capodanno, poi potrà tornare al suo pigiama e ai suoi amati libri. Ma quando si ritrova davanti un affascinante cliente dal sorriso irresistibile, all’improvviso la prospettiva di una serata fra gli scaffali le sembra molto più allettante. Il solitario scrittore Jack Williamson non avrebbe mai dovuto dar retta a sua madre. Se non fosse stato per lei, non si sarebbe mai sognato di partecipare a una serata per single in biblioteca, e non si sarebbe mai ritrovato a tu per tu con questa adorabile bibliotecaria, che lo sta subissando di domande sul suo stile di vita da recluso. Si tratta solo di un breve e fugace flirt oppure è il prologo per una bella storia d’amore?

Io sono un gatto-Natsume Soseki
Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo "Senza nome", le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio. Di tanto in tanto il gatto va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna..

11 dicembre 2015
Polvere di Neve- Indra Vaughn
Un Natale difficile quello di Greg. A un anno da quando il suo compagno l’ha lasciato, la sua vita scorre piatta tra cene con sua madre e lunghe maratone al lavoro, al fianco del suo principale, Carl, un affascinante francese. Finché, in prossimità delle feste, tra una nevicata e l’altra, Greg inizia a trovare dei piccoli regali sulla scrivania. Qualcuno che appartiene al suo passato o forse qualcuno che desidera appartenere al suo prossimo futuro, sta cercando di mettersi in contatto con lui. Sarà l’inizio di una nuova speranza che lo condurrà lentamente a superare il trauma e il dolore dell’abbandono per gustare con nuova energia le gioie della vita e del sesso.


12 dicembre 2015

Nessuno tranne Te- Cecile Bertod
Mancano solo poche ore allo scoccare della mezzanotte e Trudy Watts non vede l’ora di tornare a casa, tuffarsi tra le coperte e lasciarsi alle spalle una terribile giornata: la ditta che si occupa del suo trasloco è sparita con i suoi bagagli, l’appartamento è allagato e non c’è neanche un idraulico disponibile in tutta Londra. Come se non bastasse, è costretta a passare l’ultimo dell’anno con i suoi. La situazione sembra assumere sfumature meno catastrofiche quando arriva un ospite del tutto inatteso. Basta un solo sguardo per capire che forse quello non è proprio un giorno da dimenticare…