lunedì 25 aprile 2016

Recensione Jurassic Park


Titolo: Jurassic Park
Autore: Michael Crichton
Editore: Garzanti
Anno pubblicazione: 1993
Genere: Fantasy
Pubblicato nel 1990 a Michael Crichton, Jurassic Park acquisisce fin da subito un discreto successo che si trasforma in un vero e proprio bagno di folla, durante la trasposizione cinematografica del noto regista Steven Spielberg.
Lungo la costa della Costa Rica una serie di incidenti misteriosi iniziano ad insospettire la popolazione locale.Si registrano misteriosi attacchi di cui,unico indizio sono delle misteriose ferite non riconducibili ad animali conosciuti.
Nel frattempo lungo le distese desolate del Montana ,un
archeologo di nome Alan Grant e la dott.Sattler stanno effettuando una serie di scavi alla scoperta di resti fossili di dinosauri.
Una chiamata sconvolge le placide giornate tra vento e polvere :il finanziatore (Jonh Ammond) degli scavi offre agli studiosi la possibilità di visitare un parco tematico, a suo parere,di sicuro successo.
Nel mistero più totale,i due saranno trasportati su di un'isola a largo delle coste Costaricane dove l'impossibile sembra essersi realizzato: grazie alla genetica,all'interno del parco si aggirerebbero specie di dinosauri ormai estinti da 65 milioni di anni.
E quale miglior modo di estrapolare un parere del parco se non attraverso una "tranquilla" visita guidata.Ma viene da chiedersi fin da subito come due realtà cosi cronologicamente distanti tra di loro posso coesistere e Ian Malcolm , un matematico di nuova generazione,sarà il primo a mettere in dubbio le fondamenta del progetto ,con la reale possibilità di una ribellione da parte di una natura poco abituata a restare in gabbia.
Recensione
Il libro sembra partire come il classico libro giallo : ad un incidente corrisponde un possibile sospettato,ma in questo caso le indagini non sembrano condurre a niente di conosciuto.
Nel frattempo due studiosi ,di una materia scientifica ormai messa in secondo piano dalla società,si trovano scaraventati in qualcosa di molto più grande delle loro aspettative.
Il sogno di ogni bambino sembra già realizzato e pronto per essere impacchetto e venduto a milioni di spettatori paganti.
E cosi come uno spettatore, Crichton ti fa sentire ospite di un mondo tutto da scoprire.Un viaggio all'interno di un parco che sembra essere perfettamente sotto controllo.Ma i dubbi o gli incidenti di percorso trasformano questo controllo in una pura utopia.
Ci si impersona nei personaggi che all'interno del parco sembrano affrontare difficoltà e pericoli da rimanere senza fiato,nella speranza di una possibile via di fuga.
Chi si chiede come l'episodio iniziale possa influire o essere collegato con il progetto allettante di Jonh Ammond ,si troverà a seguire una serie di misteriose falle di sistema,o come vengo chiamate dal matematico Ian Malcolm, le iterazioni nella teoria del Caos.
Forse uno dei suoi libri più famosi e uno dei più innovativi,soprattutto per l'uso di riferimenti a tecnologie come la genetica e la duplicazione del Dna. Molto interessante dal punto di vista della storia e al tempo stesso molto adrenalinico,sempre in grado di tenerti con il fiato sospeso e con la voglia di scoprire se un determinato personaggio si salverà.
Il film che lo ha reso celebre seppur a mio parere,un vero e proprio capolavoro cinematografico,non rende giustizia abbastanza ad una storia molto elaborata e ricca di elementi che il film non ha riportato  ma che valeva la pena poter evidenziare.In definitiva se avete la concezione del "ho visto il film ,non ne vale la pena..." dimenticate questa affermazione e immergetevi tra le palme e le recinzioni elettrificate del Jurassic Park.















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Citazioni "Reign Over Me"


-Io non ho bisogno di parlare di lei o di guardare fotografie perché vedete, il fatto é che io la vedo molto spesso per la strada. Io cammino per la strada e la vedo nel viso di qualcun'altra, più chiaramente che in nessuna fotografia che portate con voi.

Citazioni "Colazione da Tiffany"

"Io vado pazza per Tiffany... specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie."
"Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene."

"Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa."

Uscite maggio 2016

3 maggio 2016
Una piccola libreria a Parigi- Nina George
Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la "Farmacia letteraria": per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per tutto il vicinato, il giovanissimo scrittore in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.


5 maggio 2016
Stanotte guardiamo le stelle- Ali Ehsani
Afghanistan, anni novanta. Alì è un ragazzino che trascorre le giornate tirando calci a un pallone con il suo amico Ahmed, in una Kabul devastata dalla lotta tra fazioni, ma non ancora in mano ai talebani. La città non è sempre stata così, gli racconta suo padre: un tempo c'erano cinema, teatri e divertimenti, ma ad Alì, che non ha mai visto altro, la guerra fa comunque meno paura delle sgridate del maestro o dei rimproveri della madre. Il giorno in cui, di ritorno da scuola, Alì trova un mucchio di macerie al posto della sua casa, quella fragile bolla di felicità si spezza per sempre. Convinto inizialmente di aver solo sbagliato strada, si siede su un muretto e aspetta il fratello maggiore Mohammed, a cui tocca il compito di spiegargli che la casa è stata colpita da un razzo e che i genitori sono morti. Non c'è più niente per loro in Afghanistan, nessun futuro e nessun affetto, ma "noi siamo come uccelli e voliamo lontano" gli dice Mohammed, che lo convince a scappare. E in quello stesso istante, l'istante in cui inizia il loro grande viaggio, nascosti in mezzo ai bagagli sul portapacchi di un furgone lanciato verso il Pakistan, il diciassettenne Mohammed diventa per Alì un padre, il miglior amico e, infine, un eroe disposto a tutto pur di non venire meno alla promessa fattagli alla partenza: Alì tornerà a essere libero e a guardare le stelle, come faceva da bambino quando il padre gli spiegava le costellazioni sul tetto di casa nelle sere d'estate.



10 maggio 2016

Un anno per un giorno-Massimo Bisotti
Alex è un cantante famoso. Dalla vita ha avuto la gloria, l’ammirazione dei fan, premi e ricchezze. Ma gli è mancata Greta, il grande amore con cui non si è mai trovato al momento giusto, qualcosa ha sempre impedito loro di stare insieme. Finché un giorno, fuori da una fermata del metrò di Parigi, la città dove vive, Alex fa amicizia con una ragazza che vende tubi con cui fare le bolle di sapone. Chiacchierano, lui le racconta la sua storia con Greta, come, dal primo incontro a Napoli in poi, si siano sempre sfiorati, senza mai riuscire davvero ad affidarsi l’uno all’altra. La ragazza lo ascolta, gli porge in dono un tubo dei suoi e gli propone un patto che sembra impossibile. Ogni volta che soffierà nel cerchio e formerà le bolle di sapone, Alex potrà tornare in un giorno del suo passato, per cambiarlo. Ma per ogni viaggio nel tempo, dovrà rinunciare a un anno di vita. Alex rientra nella camera d’albergo, la sua casa parigina, guarda e riguarda il tubo. È possibile che quello che ha detto la ragazza sia vero? Potrà davvero modificare il corso degli eventi e vivere la sua storia d’amore con Greta? Ambientato tra una Parigi magica e una Napoli calda e avvolgente, Un anno per un giorno segna il grande ritorno di Massimo Bisotti, con un romanzo meraviglioso scritto col suo stile inconfondibile, una storia incantata che riflette sui sentimenti umani, sull’intreccio tra speranza e destino.

La strategia di Bosch-Michael Connelly
Nell'Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell'omicida. L'uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi.
Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c'era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all'inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un'indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione. Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent'anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale.


Scusate il disordine-Luciano Ligabue
Tasso è un uomo con un piolo conficcato in testa, un po' lento (direbbe sua madre), ma molto sensibile alle attenzioni della signora Pilar. Anchise è disposto a pagare di tasca propria per poter continuare a suonare ogni sabato con la sua band, e scambiare quello sguardo di profondissima intesa con Diana, la bassista, prima che lei torni dal marito. E poi c'è una Polaroid che a un certo punto comincia a catturare non solo le immagini ma anche i pensieri, e una sala d'attesa in cui perdere la cognizione del tempo mentre aspetti invano che l'Assegnatore chiami il tuo numero. Insomma, questi racconti - cosi diversi fra loro e cosi inseparabili, quasi una classe scolastica eterogenea ma affiatata - sono un tripudio di fantasia e vividezza. E soprattutto irrompono sulla scena due elementi nuovissimi nella scrittura di Ligabue: la cornice surreale e la musica. La musica in tutte le sue declinazioni. La musica che, come il sesso e l'amore, sfugge fortunatamente a ogni tentativo di imbrigliarla. Perché solo nell'abbandono, nell'accettazione del mistero, nello stupore che ci afferra ogni volta come fosse la prima, possiamo sperimentare la loro - e la nostra - quotidiana spettacolare magia.


Una specie di felicità- Francesco Carofiglio
La vita di Giulio d'Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all'Istituto dove lavora come psicoterapeuta.
Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l'uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.
Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.
La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un'esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.



19 maggio 2016

Equivoci e Bugie- Joanna Cannon
Una piccola cittadina inglese, un lunedì mattina nell’afosa estate del 1976: Mrs Creasy del civico 8 è scomparsa. I vicini sembrano attribuire questo fatto al caldo insolito, ma Grace, dieci anni, e la sua amica del cuore Tilly non la pensano allo stesso modo. Ispirate da una predica del vicario della parrocchia locale, le ragazzine decidono di investigare, sicure del fatto che se il nostro cuore ci permette di trovare Dio, anche Mrs Creasy può essere trovata e ricondotta a casa con il loro aiuto. E così, mentre la temperatura si impenna e l’asfalto si scioglie, Grace e Tilly vanno di porta in porta alla ricerca di qualche indizio. Quello che scoprono è una incredibile rete di menzogne e segreti legati a un fatto accaduto tempo prima. E intanto che cercano di raccapezzarsi in quel che hanno visto e sentito, viene alla luce una storia ben più grande di loro...


24 maggio 2016 
Notti in bianco, baci a colazione- Matteo Bussola
Il respiro di tua figlia che ti dorme addosso sbavandoti la felpa. Le notti passate a lavorare e quelle a vegliare le bambine. Le domande difficili che ti costringono a cercare le parole. Le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i «lecconi», i baci a tutte le ore. Sono questi gli istanti di irripetibile normalità che Matteo Bussola cattura con felicità ed esattezza. Perché a volte, proprio guardando ciò che sembra scontato, troviamo inaspettatamente il senso di ogni cosa. Padre di tre figlie piccole, Matteo sa restituirne lo sguardo stupito, lo stesso con cui, da quando sono nate, anche lui prova a osservare il mondo. Dialoghi strampalati, buffe scene domestiche, riflessioni sottovoce che dopo la lettura continuano a risuonare in testa. Nell’«abitudine di restare» si scopre una libertà inattesa, nei gesti della vita di ogni giorno si scopre quanto poetica possa essere la paternità.




26 maggio 2016
Incubo- Wulf Dorn
Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d’auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme con suo fratello maggiore, ma adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio, proprio come nei suoi sogni più spaventosi. E forse è proprio questa presenza la responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica.


Recensione "Silver-La porta di Liv-Kerstin Gier"

Titolo: Silver-La porta di Liv
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Anno pubblicazione: 2014
Numero pagine: 336
Genere: Fantasy

Trama
Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi e non si fa scrupolo di raccontarli a tutti. Come è possibile? E cosa le nasconde l’affascinante Grayson, che è diventato il suo “fratellastro” da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche lei e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira di notte negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che, incredibilmente, condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? 
Incubi, misteriose apparizioni e pericolose cacce notturne non favoriscono certo la tranquillità di Liv, che di giorno è alle prese con una famiglia allargata davvero complessa, grazie anche alla gemella di Grayson, la splendida e spocchiosissima Florence, e alla loro terribile nonna, che non fa mistero di non approvare Liv, Mia e la loro madre… per non parlare del cane e della bambinaia! Per fortuna che c’è Henry, il suo ragazzo non solo nei sogni, ma anche qui la situazione non è semplice. E per di più sembrano esserci in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con la nostra eroina e non solo di notte…
Recensione
Secondo volume della nuova trilogia di Kerstin Gier, Silver parla di una ragazzina che scopre di riuscire ad entrare all'interno dei propri sogni e interagire con alcuni suoi compagni della nuova scuola. Tra ragazze indemoniate, fidanzati inermi e il difficile rapporto con la sorellastra, avevamo lasciato Liv sconvolta e ancora incredula. Questo secondo volume, (letto a molta distanza dal primo, "mea culpa") sembra quasi una storia a sé, a parte qualche collegamento riferito ad Annabel, nella prima parte sembra quasi di leggere una nuova storia, un nuovo libro. Manca quella suspence che nel secondo libro di una trilogia dovrebbe spingerti a voler leggere il finale, sembra quasi che ricominci la storia da zero, con un "nuovo nemico", tale Senator Morte. Se la prima parte è leggermente morta, la seconda sembra finalmente riprendere il filo della storia, ritroviamo una vecchia "amica" e scopriamo anche qualcosa in più che rende la storia un pò meno noiosa (insomma, la parte in cui troviamo Liv intenta ad esercitarsi è davvero noiosa; e questo Senator Morte, era davvero necessario?).
Se da un lato manca l'azione che caratterizzava il primo libro o la trilogia delle gemme (anch'essa di Kerstin Gier), dall'altro vi è una storia d'amore che manca di elettricità e di passione. Sono l'unica che preferisce di gran lunga il comportamento i Grayson a quello di Henry? 
Essendo una stimatrice della Gier, leggerò sicuramente l'ultimo libro, nella speranza che si riprenda la storia e di non restarne delusa. 

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giovedì 7 aprile 2016

Recensione L"ultimo lupo"


"L'ultimo lupo"è un film girato nel 2015 da Jean Jacques Annoud,già conosciuto per altre pellicole importanti come "Il nemico alle Porte" e "Due fratelli".
Nella gli anni 60 del novecento la Cina sta vivendo una vera e propria rivoluzione culturale e gruppi di studenti vengono inviati nelle campagne per risolvere il delicato problema dell'analfabetismo.
Due di essi,tra cui l'esuberante Chen Zen,vengono destinati alla Mongolia interna, una zona assai desolata dove pastori nomadi vivono proteggendo le loro greggi dagli assalti dei lupi.
Un sottile equilibrio funge da legante tra uomini e gli animali selvatici,per cui il rispetto reciproco garantisce la sicurezza che le due specie non debbano trovare a scontrarsi.
Un mondo in cui il cielo è visto come un entità superiore e l'uomo,come ogni altra creatura, dovrà un giorno tornare a farne parte.
Con l'ausilio di un anziano della compagnia, Chen Zen scoprirà tutte le meraviglie di questo mondo selvaggio,seppur intrinseco di una magia che solo la tradizione e le credenze nomadi sembrano spiegare.La sua mente però non troverà altro chiodo fisso che i lupi,spesso andando anche contro il pensiero dell'anziano Bilig. Credendo nella possibilità, un giorno, di poter addestrare un lupo.
Un tentativo di modernizzare una natura che non sempre è disposta ad ottemperare alle intenzioni dell'uomo, e quando tale modernità si trova ad invadere un ecosistema già stabilito esso si ribella.
L'uomo invade i territori e i lupi iniziano ad attaccare i bestiami,disagio per il quale, il governo cinese si vede costretto ad adottare un metodo drastico per tenere sotto controllo questi animali : perlustrare le tane dei lupi ed eliminare i cuccioli.
Durante uno di queste retaggi sarà proprio Chen Zen a salvare uno di questi cuccioli da un destino ormai segnato, iniziando un rapporto che tra alti e bassi mostrerà la reale predilezione di questi animali a voler tornare alla natura selvaggia, che in un commento morale di Bilig sarà tradotto con questa frase :"non puoi prendere un dio e trasformarlo in uno schiavo."




Jacques Annound, già nel meraviglioso film "i due fratelli" ci ha dimostrato quanto il mondo animale e le sue mille sfaccettature emulino dinamiche tipicamente umane :l'attaccamento alla famiglia,il rispetto tra i membri di un gruppo che vive per proteggere e per garantire la sopravvivenza dell'intera brigata ,la tenacia ma soprattutto le strategie (delle quali in un intermezzo si farà cenno,al fine di spiegare come l'arte della guerra sia in realtà scaturita dall'osservazione delle tecniche di caccia di questi intelligentissimi animali).
Un mio parere su questo film potrebbe seppur non emulare appieno il gradimento degli altri film del regista,aggradare profondamente la curiosità di pratiche e tradizioni di una cultura cosi distante dalla nostra.
Le ambientazioni scelte per il film sono paesaggisticamente piene di un attrattiva curiosità, verso un mondo che conosciamo molto poco, se non siamo abituati a camminare oltre la fine del vialetto di casa.
La trama che segue le righe del libro "il totem del lupo" risulta molto scorrevole e al tempo stesso molto credibile.Un ragazzo che vuole fare la differenza piano piano si rende conto di non poter spodestare una forza in piedi da migliaia di anni, mentre un'anziano Bilig in cui si riversa la sapienza del saggio (in cui riscontro molto la figura del maestro Yoda-Star Wars V) descrive in maniera intrigante la bellezza di ciò che li circonda.
Un film intenso sul rapporto con ciò che vive in stretto legame con noi , instaurando un forte senso di rispetto verso la natura e le sue immense sfaccettature. 


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