venerdì 17 marzo 2017

Recensione "L'ombra dello Scorpione

Titolo: L'ombra dello Scorpione (The Stand)
Autore: Stephen King
Editore: Bompiani
Anno Pubblicazione: 1978
Numero Pagine: 929 (ed.integrale)
Genere: Post-apocalittico

Trama
L'errore di un computer, l'incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia e per i pochi scampati c'è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.
Recensione
Come dare un'opinione su un libro favoloso? Descrizioni perfette, caratterizzazioni dei personaggi accurate, quasi maniacali da quanto sono precise. Una storia ben strutturata dall'inizio alla fine, non vi sono mai abbassamenti di tono o parti noiose (e stiamo parlando di un libro di quasi 1000 pagine). Una trama avvincente, vi ricordo che il libro è stato scritto nel 1978, prima di tanti film che ormai trattano tematiche simili. Tutto parte da Captain Trips, una terribile malattia di cui non esiste cura che all'apparenza sembra un raffreddore (e fidatevi, è scientificamente provato che quando inizierete a leggere questo libro, tirerete su con il naso e vi preoccuperete) e dalla quale quasi nessuno è immune, fin dall'inizio si delineano i caratteri dei personaggi, le loro vite prima della malattia e il loro sviluppo a seguito delle orribili perdite che tutti son destinati ad avere: dai famigliari agli amici. E Stephen King riesce nelle prime 100 (o forse di più) pagine a farvi immergere nelle loro storie e a farvi chiedere: io come reagirei? Cosa farei se una malattia con un tasso di mortalità così alto colpisse tutti quelli che amo? L'ombra dello scorpione è tutto, è un romanzo psicologico, apocalittico, che ispeziona il genere umano messo di fronte a delle scelte, prima su tutti: bene o male? Quando puoi avere tutto ciò che vuoi, puoi decidere una tua nuova vita, cosa sceglierai? Sceglierai di stare dalla parte del bene o del male? E' un percorso e una decisione che affronteranno tutti i nostri protagonisti e vedrete che non è poi così semplice lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare, mi vengono in mente i due che lotteranno di più in questa scelta: Larry ed Harold. Un libro che va letto piano, poco alla volta per assaporare ogni più piccolo dettaglio. E' un libro sulla storia del genere umano e va vissuto appieno.
Non vi sto neanche ad elencare tutti i riferimenti letterari, cinematografici, musicali o i rimandi ad altri libri di Stephen o a quanto sia dannatamente bravo a descrivere alcune scene che sembra di viverle davvero, perché insomma è un Capolavoro,. Nessun difetto veramente, alcune scene dovrebbero essere lette in tutte le scuole a dimostrazione che King non è solo horror, e questo è uno dei tanti libri che lo provano.
Cosa state aspettando ancora? Correte in libreria a comprarlo!

"Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo «società». Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L’uomo può essere stato fatto a immagine di Dio, ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare"

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