venerdì 28 luglio 2017

Recensione "Il vecchio e il Mare"

Titolo: Il vecchio e il Mare
Autore: Ernest Hemingway
Editore: Mondadori
Anno pubblicazione: 1952
Numero Pagine: 96
Trama
Ambientato a Cuba, il romanzo si apre descrivendo Santiago, un vecchio pescatore solitario che lavora con una barca a vela nella corrente del Golfo, che da ottantaquattro giorni non riesce a prendere neppure un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo di nome Manolin ma, dopo così tanto tempo passato senza successo, i genitori del ragazzo avevano sentenziato che il vecchio era decisamente e definitivamente salao (che è la peggior forma di sfortuna) e obbligato il ragazzo ad imbarcarsi su un'altra barca dove aveva preso tre bei pesci nella prima settimana. Per Manolin era triste veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e così scendeva ad aiutarlo a trasportare le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela serrata della barca di Santiago ricordava la sconfitta, e quando dispiegata si notava che era rattoppata con sacchi da farina. Nonostante ciò Manolin continuava comunque ad avere fiducia nel vecchio che considerava non solo suo maestro ma soprattutto amico.
Recensione
Era da un po' che avevo questo libro sugli scaffali ed erano anni che cercavo l'ispirazione giusta per leggerlo e godermelo. E' il mio primo Hemingway e non sapevo cosa aspettarmi da questo autore studiato al liceo e di cui ricordavo un bel poco.
La storia si concentra sul vecchio pescatore che, reduce da una stagione di pesca deludente, ci riprova e cerca di catturare un grande pesce. Il libro di poco più di 100 pagine, scorre velocemente; narrato in terza persona, sembra quasi ritrovarci sulla barca ad affrontare le correnti (sconsigliato a chi soffre di mal di mare). Sembra quasi una metafora alla vita, questo piccolo gioiello e si entra in simbiosi perfetta con il personaggio. Dopo notti e giorni di attesa, ci si ritrova a dover mangiare del pesce crudo, a soffrire il filo sulla schiena e il dolore alle mani, ma noi, come il vecchio, non ci scoraggiamo e lottiamo fino alla fine per portare a casa il cibo. Ma si sa, la vita non sempre va come vogliamo e ad una fortuna smisurata si accompagna sempre la disgrazia, "la vita dà, la vita toglie".
Consigliato a chi ha voglia di leggere un racconto breve ma di qualità, a chi ha voglia di leggere storie di mare, di pesca, di uomini che lottano contro le avversità della vita.


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giovedì 27 luglio 2017

Assenza dal Blog

Un piccolo post per scusarci dell'assenza in questi giorni ma il 25 luglio mi sono finalmente Laureata! Cercherò di riprendere i post il prima possibile e di pubblicare le recensioni che ho in sospeso!



Un bacio e a presto!

sabato 1 luglio 2017

Recensione "Le notti di Salem"

Titolo: Le notti di Salem
Autore: Stephen King
Editore: Sperling (Sonzogno prima ed.)
Anno Pubblicazione: 1979 (prima ed.)
Numero Pagine: cc 650
Trama
Uno scrittore torna nel villaggio della sua infanzia, conosciuto come 'salem's Lot, per esorcizzare una terribile esperienza vissuta da ragazzino a Casa Marsten, un misterioso edificio che domina il paese. Ma chi è il sedicente signor Barlow, il nuovo proprietario della dimora? Perché la sua presenza è percepibile solo dopo il tramonto? E che cosa sta succedendo ai pacifici abitanti della cittadina?

Recensione
Questo libro  lo iniziai l'anno scorso verso ottobre e dopo qualche capitolo non riuscivo più ad andare avanti per la noia e preferii leggere l'Ombra dello Scorpione (recensione). L'ho ripreso qualche mese fa e, complici l'ultimo esame da preparare e la tesi di laurea, questo libro non riuscivo a farmelo piacere. Lo trovavo noioso, non accadeva niente di sconvolgente nelle prime 100 pagine, ma con tanta forza di volontà andai avanti e felicemente mi son dovuta ricredere.
Se un terzo del libro si limita a presentare i personaggi secondari e a far conoscere l'intera cittadina senza avvenimenti particolarmente significativi; l'altra parte del libro è un mix di tensione, di suspence, di particolari macabri e inquietanti che solo il Re può descrivere così bene.
Una cittadina viene sconvolta dall'arrivo di tre nuovi forestieri, Ben, un noto scrittore e Straker e Barlow che affittano una casa a lungo abbandonata, per aprire un antiquario. Il loro arrivo coincide con la sparizione di un bambino e l'intera Salem si chiede di chi sia la colpa. Partono qui le indagini, le curiosità e i pettegolezzi di questa città che porteranno Ben a rivivere gli incubi del passato.
Ultimamente i libri sui vampiri sono andati molto di moda, ma questa volta Stephen ci fa assaporare la vera natura dei vampiri (niente vampiri sdolcinati, compassionevoli, storie d'amore), vampiri che ti succhiano il sangue e ti uccidono volta per volta. Un libro che mette insieme tutti i film e i libri sullo stesso argomento, riuscendo a creare nel lettore quel senso di conoscenza e di stupore allo stesso tempo. Perché è vero, i vampiri si tengono lontani dalla luce del sole, dalle croci, dall'acqua santa e dall'aglio, ma si possono affrontare veramente con questi pochi elementi così banali?
Maestro nelle descrizioni, King non delude neanche questa volta.
"Se una paura non si può articolare, non la si può soggiogare"

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